Cosa ci insegna la paura di un cane? Piccola lezione di pedagogia a quattro zampe
- Elisabetta Martinelli
- 19 mar
- Tempo di lettura: 1 min
"L’animale non è un contenuto da apprendere, ma un’occasione di incontro che trasforma chi educa e chi viene educato." - Roberto Marchesini

Avete notato che a volte il vostro cane si intimorisce in presenza di un altro? Solitamente i segnali sono la coda che si abbassa e lo sguardo che cerca una via d'uscita. Osservando la mia cagnolina, noto che in alcuni momenti manifesta paura nei confronti dell'altro mio cane.
In questi casi non bisogna forzare la socializzazione, ma cercare di capire perché il cane si comporta così. Importante, soprattutto, è interrogarsi sul perché manifesta questo tipo di comportamento. Il passato dei nostri amici a quattro zampe dice molto sul comportamento che presentano.
La disciplina che studia questi fenomeni animali prende il nome di Zooantropologia. Ovvero la scienza che studia come noi e gli animali cresciamo insieme.
Si tratta di una branca della pedagogia che si divide in zooantropologia didattica e zooantropologia assistenziale. Forse vi sarà capitato di sentir parlare di pet therapy, oltre a questo aspetto esistono le progettazioni educative mirate allo sviluppo cognitivo tramite l'interazione con gli animali.
La prossima volta che vedete un amico in difficoltà o un cane spaventato, non chiedetevi perché fa così, ma cosa sta cercando di dirmi.

"Incontrare l’altro significa innanzitutto riconoscerlo nella sua alterità, ovvero ammettere che egli ha un suo mondo, dei suoi bisogni e una sua soggettività che non dipendono da noi." - Roberto Marchesini



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